Azioni, ma non solo! Le Migliori Obbligazioni da comprare…

In questa fase di altissima volatilità dei mercati azionari  e dalle elevate incertezze legate al quadro macroeconomico e geopolitico, può aver senso spostare parte dei propri capitali sul più sicuro mercato obbligazionario.

 

Il recente riaccendersi di qualche focolaio di tensione nel mercato dei bond periferici  è stato subito domato grazie alle dichiarazioni più accomodanti del membro Fed Bullard  e forse grazie a qualche intervento contenitivo da parte della BCE.

 

I tassi dei titoli “super sicuri” sono tornati sui minimi, o come nel caso del Bund tedesco, hanno segnato addirittura il nuovo minimo storico (0,75%), offrendo ad oggi un rendimento decisamente poco attraente, che al netto delle tasse non è in grado di proteggere nemmeno dall’inflazione.

 

Le manovre di stimolo messe in piedi da Draghi, nella sostanza una specie di QE all’americana, forniranno sicuramente sostegno al mercato obbligazionario nel suo complesso, rendendo quindi le flessioni ancora delle occasioni d’acquisto, al meno per quanto riguarda il mercato del debito.

In queste giorni, nel disordine dei mercati si sono quindi create delle interessanti occasioni.

 

Il nostro Portafoglio Sos-Obbligazioni si inserisce proprio in questo contesto, con l’obbiettivo di un ritorno decoroso senza l’assunzione di rischi eccessivi.

 

Il contenimento del rischio viene perseguito principalmente attraverso la diversificazione: diversificazione degli emittenti, delle valute di riferimento e della duration degli strumenti.

 

Il nostro portafoglio modello (Sos-Obbligazioni), ad oggi, ha una duration media di poco superiore ai tre anni, ed un esposizione al 35% in valute diverse dall’Euro, in modo da non esporsi troppo al rischio di un futuro aumento dei tassi o di turbolenze relative all’area Euro.

Nonostante circa un terzo del portafoglio sia investito in emittenti con rating AAA siamo comunque riusciti a mettere insieme un decorosissimo rendimento annuo oltre il 7%.  Per far ciò abbiamo accuratamente selezionato anche delle obbligazioni non investment grade o in valute diversa dall’Euro, che  offrono però migliori tassi di interesse. Il rischio cambio che ne deriva viene di volta in valutato sulla base di numerosi parametri.

 

Abbiamo inserito in portafoglio anche 3 obbligazioni corporate: la prima di una Società tedesca attiva nel settore del commercio navale, da qualche anno è tornata in utile dopo un periodo difficile, beneficiando di una generale ripresa del settore. La seconda di un consolidato marchio internazionale di un settore  difensivo come l’abbigliamento, quindi poco esposto alle ciclicità macroeconomiche. La terza di una azienda belga mineraria specializzata nell’estrazione dello zinco.

 

L’obbiettivo di un rendimento annuo intorno al 7% circa è stato possibile grazie ad un’attenta valutazione dei rischi, che devono sì essere presi, ma solo in modo calcolato e ben distribuito.

 

I peggiori default della storia, pensiamo per esempio a quello recente della Grecia, hanno prodotto una decurtazione del valore nominale del titolo che va da 1/2 ai 2/3 del controvalore nominale (nel caso della Grecia fu di 1/2).

 

Avendo noi generalmente una esposizione massima del 10% del portafoglio su ciascun singolo strumento, vuol dire anche nel peggiore degli scenari, come il fallimento di uno stato sovrano, il flusso cedolare annuo del portafoglio è in grado di assorbire l’eventuale perdita prodotta dal peggiore degli eventi.

 

Nel rispetto del contenimento del rischio sistemico nel portafoglio Sos- Obbligazioni proporrò di volta in volta le eventuali occasioni che si presenteranno sul mercato, sfruttando sia i movimenti delle valute sia le eventuali fasi di panico che, come si sa, sono portatrici delle migliori occasioni. Le occasioni d’investimento individuate verranno tempestivamente segnalate  agli abbonati.

 

 

Per maggiori info sul Portafoglio Sos-Obbligazioni: http://www.sostrader.it/sostrader/portafoglio_obbligazioni.cfm

 

 

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Cinque consigli per ridurre le spese di un conto corrente

Chiunque possieda un conto corrente conosce bene le spese necessarie per il suo mantenimento. I costi complessivi variano secondo le operazioni effettuate in un determinato periodo ed è possibile monitorare le varie voci di uscita attraverso dei resoconti di solito trimestrali (estratto conto). Spesso le operazioni richiedono delle commissioni aggiuntive, e talvolta potrebbe sembrare quasi impossibile orientarsi all’interno di un mondo a prima vista complesso se non si possiedono degli strumenti di lettura adeguati. Soprattutto in questi tempi in cui si è chiamati a fare i conti con la presenza del web all’interno delle nostre vite, potrebbe sembrarci non facile accedere anche alle funzionalità on line del nostro conto. Se però analizziamo la situazione, potremo scoprire che occorre solo essere a conoscenza del funzionamento di determinati fattori che incidono sulla spesa complessiva del nostro conto corrente. Ad esempio, oltre al canone annuo dobbiamo assolutamente considerare i costi dei singoli servizi associati al conto. Per non farci prendere dal panico, e tenere sotto controllo la situazione finanziaria legata al mantenimento e alla gestione del nostro conto, ecco cinque pratici consigli per ridurre le spese di un conto corrente. Continua a leggere

Siti di chat e Social Network: quali differenze?

Quali sono le principali differenze tra i siti di chat che si trovano in rete quali chatfacile.it ed i Social Network?

Sebbene, assai spesso, queste due tipologie di sito sono confuse tra loro, le differenze sono davvero sostanziali, vediamo quali sono.

I Social Network, come suggerisce lo stesso nome, sono dei siti ideati per fare “rete”, ed oltre ad offrire agli utenti numerosissime diverse possibilità per quanto riguarda le comunicazioni in pubblico, consentono anche di dialogare in maniera privata, proprio per mezzo di chat.

Nei Social Network, tuttavia, i dialoghi avvengono esclusivamente con i propri contatti, dunque con persone che già si conoscono, o per lo meno, questo dovrebbe essere l’utilizzo corretto di questi strumenti.

Ben diverse sono, invece, le peculiarità dei siti di chat: in questi siti, infatti, si può dialogare con persone che non si conoscono affatto, ed è proprio questo il fascino di questo particolare servizio online.

E’ sufficiente scegliere un nick, dunque, per poter accedere alle varie stanze ed iniziare la chat; nel momento in cui si accede alla stanza non si sa nulla circa gli altri utenti, se non ovviamente il loro nickname, solo il prosieguo della conversazione online consentirà di approfondire la conoscenza.

Sicuramente i siti migliori sono quelli in cui non viene richiesta, all’utente, nessun tipo di registrazione, sia per una questione puramente pratica che anche sul piano della privacy.

Ovviamente, è sempre utile ricordare che collegandosi a siti di questo tipo ed usufruendo del servizio bisogna sempre rispettare un comportamento corretto, che si riveli in linea non solo con il regolamento interno del sito di chat, ma anche con il buon senso e l’educazione.

In ogni sito di chat, infatti, sono presenti degli amministratori pronti a intervenire nel caso in cui un utente non dovesse comportarsi in modo adeguato, e nei casi più gravi, ovviamente, la persona può certamente essere segnalata alle autorità competenti.

Insomma, mentre i siti di Social Network sono dedicati fondamentalmente al mantenimento dei contatti tra amici, i siti di chat consentono di dialogare con persone che non si conoscono e di stringere delle nuove amicizie.

Gli italiani e la seduzione in auto

L’automobile non è semplicemente un mezzo di trasporto, ma una compagna di vita, una passione, un vero e proprio amore. Ma cosa succede quando l’abitacolo della propria quattro ruote diventa un luogo di seduzione? Il Centro Studi e Documentazione Direct Line – la più grande compagnia di assicurazione auto on line http://www.directline.it – ha voluto chiedere agli automobilisti italiani come si comportano alla guida quando sono accompagnati dal un passeggero particolarmente attraente.

 

La ricerca conferma che il carattere passionale che caratterizza il popolo italiano sembra manifestarsi anche alla guida: il 44% del campione intervistato ammette infatti di lasciarsi deconcentrare da un passeggero di bell’aspetto. Nello specifico, il 22% afferma di sentirsi teso, il 9% si considera distratto e il 13% arriva addirittura a distogliere lo sguardo dallo strada per ammirare la persona che ha accanto.

 

Non tutti gli italiani cedono però a comportamenti pericolosi: fortunatamente il 57% afferma con fermezza di restare concentrato e attento alla strada anche quando è seduto accanto ad un passeggero particolarmente attraente. Analizzando i dati per genere, è interessante notare come la tendenza a distogliere lo sguardo dalla strada per guardare il proprio passeggero sia un comportamento diffuso soprattutto tra gli uomini che con il 18% di “colpevoli” superano di ben 10 punti percentuali le automobiliste. Ma interessante notare che anche le donne al volante subiscono il fascino del bel passeggero sentendosi più tese rispetto agli uomini (25% contro il 18% ).

 

Ma qual è l’errore più diffuso tra gli automobilisti che si lasciano affascinare dal proprio passeggero? Sicuramente è quello di sbagliare strada, il 37% ammette infatti di aver sbagliato percorso almeno una volta. A seguire due distrazioni ben più gravi: dimenticare di allacciare le cinture di sicurezza (9%), e fare manovre azzardate (9%) che mettono a rischio la sicurezza stradale propria e degli altri. A sbagliare strada sono specialmente i giovani automobilisti tra i 18 e i 24 anni (45%) e i 45 – 55enni (45%), mentre il 12% dei 25 – 34enni dimentica di allacciare le cinture e il 10% dei 35 – 44enni ammette di incorrere in manovre azzardate. Da sottolineare comunque che quasi la metà degli intervistati (45%) afferma invece di non cadere in alcuna distrazione e di non aver mai compiuto nessuno di questi sbagli nonostante il bell’aspetto del compagno di viaggio.

 

Sbagliare strada non è sempre frutto di una distrazione involontaria: il 59% degli italiani confessa infatti di aver scelto almeno una volta volontariamente un percorso sbagliato per allungare il tragitto e passare più tempo con la persona seduta accanto. Il 26% afferma di aver utilizzato questo escamotage in gioventù, il 21% dichiara di averlo fatto con il partner attuale per poter stare al suo fianco più a lungo, mentre il 12% dice di aver ceduto alla tentazione solo con passeggeri con i quali si è trovato particolarmente a proprio agio. Impassibile invece il 41% che non ha mai utilizzato questo espediente.

 

Lo stile di guida sembra essere una vera e propria arma di seduzione per gli italiani: il 58% degli intervistati ammette infatti di modificare la propria guida per far colpo su un compagno di viaggio particolarmente attraente. Il 26% afferma infatti di averlo fatto almeno una volta, il 19% simula grande sicurezza, mentre il 13% cerca in tutti i modi di apparire disinvolto. Un integro 42% dichiara invece di non aver mai modificato il proprio comportamento al volante per impressionare il proprio passeggero.

 

 

“Con questo sondaggio Direct Line ha voluto non solo fornire una fotografia ironica della seduzione alla guida, ma anche offrire uno spunto di riflessione – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing di Direct Line. Ancora troppo spesso infatti capita di lasciarsi distrarre da chi ci sta accanto e di commettere leggerezze che possono dimostrarsi molto pericolose per tutti coloro con cui si condivide il viaggio e per tutti coloro con cui si condivide la strada. Direct Line è da sempre attiva nella promozione di una guida sicura e civile, per questo abbiamo voluto sottolineare come, per quanto possa essere gradevole la persona seduta nel posto passeggero, è di fondamentale importanza non deconcentrarsi e prestare la giusta attenzione alla strada, nel rispetto di tutti”.

Fonte della ricerca:

 

L’indagine ha coinvolto 1.000 individui di età compresa tra i 18 e i 64 anni su popolazioni. È stata condotta con metodologia CAWI (computer-assisted web interviewing), attraverso il panel proprietario di Duepuntozero Doxa. Le interviste sono avvenute a aprile 2014.

I prodotti Fas Italia per le Pubbliche Amministrazioni

L’azienda di Firenze, specializzata in forniture per strutture ricettive ed alberghi, è stata recentemente inserita tra le imprese abilitate a offrire i propri servizi e prodotti alla Pubblica Amministrazione. Fas Italia sta raggiungendo traguardi importanti all’interno di questo segmento di mercato e mira a consolidare in maniera ancor più forte la propria posizione.

Fas Italia e MePA Firenze – 14 ottobre, 2014 – Fas Italia comunica la propria inclusione nel circuito MePA. Per i non addetti ai lavori, il MePA è il Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione, al quale possono accedere solo le aziende abilitate. Consip si occupa della gestione delle abilitazioni delle aziende fornitrici, della pubblicazione di appositi bandi, della tipologia di beni e servizi e stabilisce le condizioni generali di fornitura e dell’aggiornamento dei cataloghi.

Le Amministrazioni, una volta rilasciata l’abilitazione, potranno navigare all’interno del catalogo ed effettuare i proprio acquisti online. Tale modalità di acquisto, per le sue caratteristiche intrinseche, risulta essere più adatta agli acquisti frazionati. Il processo di acquisizione di beni e servizi diventa in questo modo più veloce e conveniente.

Fas Italia, pertanto, forte dell’esperienza maturata, dell’ampia gamma di prodotti e del rapporto qualità/prezzo molto competitivo, ha acquistato la possibilità di proporre a enti pubblici specializzati nell’accoglienza i propri prodotti e servizi.

Il MePA, infatti, ha proprio lo scopo di offrire alle Amministrazioni Pubbliche un risparmio effettivo sul processo di acquisizione di qualsiasi bene o servizio di importo inferiore alla soglia comunitaria. Inoltre, tutte le transazioni effettuate sono tracciabili e trasparenti, per cui il rapporto tra le aziende e le Pubbliche Amministrazioni avviene nel massimo rispetto delle norme vigenti.

Le aziende abilitate possono proporre i servizi e prodotti che erogano all’interno di un catalogo; toccherà poi alle singole Amministrazioni selezionare i fornitori prescelti. Il catalogo fornisce l’importante possibilità di confrontare prezzi, valutare i prodotti e servizi presenti e formulare autonomamente la propria scelta, decidendo a quale azienda rivolgersi tra i fornitori presenti su tutto il territorio nazionale.

Il MePA, di conseguenza, consente alle aziende come Fas Italia di valorizzare la propria offerta all’interno di un mercato più ampio. In particolare, sono stati inseriti nel catalogo MePA molti prodotti che possono soddisfare le esigenze di strutture pubbliche destinate all’accoglienza e che quindi hanno bisogno di attrezzature professionali realizzate ad hoc.

Possono avvalersi delle proposte Fas Italia enti che hanno mense, convitti, foresterie e così via. In più Fas Italia, sempre attenta alle migliori tecnologie informatiche, ha già attivato il sistema per la fatturazione elettronica obbligatoria che entrerà in vigore dal 31 marzo 2015.

Fas Italia, da oggi, potrà dunque soddisfare le richieste non solo delle strutture ricettive private ma anche delle Pubbliche Amministrazioni. Queste ultime ormai hanno la stringente necessità di contenere i costi, senza però rinunciare ad alti standard qualitativi. L’azienda toscana, da questo punto di vista, si candida come punto di rifermento in virtù del suo essere sempre stata capace di offrire prodotti di qualità e convenienti senza scendere a compromessi.

Fas Italia
Via Giuseppe la Farina, 30R, Firenze
Tel: 055 470536-0552479578
www.fas-italia.it