Riparazione ascensori e manutenzione

La manutenzione degli ascensori è una delle attività condominiali che spesso i condomini non sanno a chi spetta. E’ l’amministratore a seguire le fasi dell’assistenza dei dispositivi elevatori? Il trasporto verticale smuove questa incombenza e smuove anche l’esigenza di trovare qualcuno che si occupi della manutenzione dell’impianto con costanza e serietà.

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Un dovere, quindi, perché la normativa che ne regolamenta l’assistenza prevede molto chiaramente che questa spesa è inderogabile e anche obbligatoria. Un obbligo ma non un peso, visto che questa attività viene fatta proprio per preservare sia lo stato dell’impianto di sollevamento del condominio che i condomini stessi. Effettuare i controlli di routine è di certo un investimento per il futuro perché in questo modo l’ascensore dura di più, le funzionalità dell’impianto vengono migliorate così come la sicurezza del servizio che il dispositivo offre.

Un impianto efficiente può essere tenuto sotto controllo solo da i controlli periodici adeguati realizzati da tecnici qualificati e specializzati nel settore del trasporto verticale: un servizio di alta qualità è il miglior modo per assicurare lunga vita al proprio ascensore. Chi vive in Emilia Romagna troverà indispensabile il supporto tecnico di everest, l’azienda specializzata in assistenza e riparazione di ascensori a Piacenza da oltre novant’anni

Rivolgiti a Everest!

Donna su un prato

Per la cura delle emorroidi oggi la chirurgia fa miracoli

Le emorroidi altro non sono che strutture vascolarizzate situate nel canale anale. In condizioni di assoluta normalità esse agiscono come cuscinetti che con il loro spessore garantiscono la continenza dell’ano; tuttavia è possibile che esse evolvano verso una condizione patologica quando diventano infiammate e gonfie.

A seconda della situazione che si è innescata e della sua gravità, i sintomi delle emorroidi possono essere diversi; quelli di gran lunga più comuni sono la perdita di sangue e il dolore, associati al gonfiore e alla sensazione talvolta di non avere completamente svuotato l’intestino. Quando la patologia emorroidaria evolve, può verificarsi anche la fuoriuscita dei tessuti (prolasso) che può essere momentanea o permanente.

Mentre per i casi più gravi di emorroidi un tempo si ricorreva alla chirurgia “d’impatto” e, in particolare, all’asportazione dei tessuti – con esiti spesso negativi per il paziente e tempi di guarigione lunghi – oggi si preferisce impiegare tecniche più evolute e soprattutto a ridotta invasività.

Una delle più apprezzate è, negli ultimi anni, la tecnica THD Doppler per la cura delle emorroidi che legando selettivamente le arterie che le irrorano ne consente lo sgonfiamento e, in caso di bisogno, comprende anche la ricollocazione dei tessuti laddove si trovavano prima del prolasso.

Naturalmente il primo tentativo per curare le emorroidi va però fatto intervenendo sugli stili di vita e, nello specifico, cercando di evitare la sedentarietà e la stitichezza e gli sport più impattanti (ciclismo, pesistica…) sul “lato B”.

 

Clip e display di un saturimetro

I saturimetri per la misurazione non-invasiva dell’ossigenazione del sangue

L’ossigeno che circola nel nostro sangue viene trasportato da una proteina, l’emoglobina, che è presente in due forme: una è, appunto, quella legata all’ossigeno mentre l’altra è l’emoglobina libera.

Più il sangue è ossigenato, e maggiori saranno le quantità di emoglobina legata: questo parametro è molto importante per valutare se un paziente gode di buone condizioni di salute e non soffre, ad esempio, di insufficienze respiratorie.

Dal punto di vista fisico l’emoglobina ossigenata assorbe di più la radiazione infrarossa (lunghezza d’onda di 850-1000 nm) lasciando invece passare la luce rossa (600-750 nm), mentre nell’emoglobina nella forma deossigenata avviene il contrario: misurando quindi le lunghezze d’onda che vengono trattenute o lasciate passare è possibile avere una stima della saturazione del sangue.

Lo strumento che effettua questa misura è il saturimetro, dispositivo di piccole dimensioni ma di grande importanza per il monitoraggio dei pazienti poiché consente di determinare la cosiddetta saturazione (SpO2).

Si possono trovare in commercio saturimetri di ogni tipo ma, naturalmente, quelli più affidabili ed accurati sono i modelli professionali per uso medicale. Di questi dispositivi esiste una gamma piuttosto ampia che comprende, in particolare, modelli che consentono di effettuare la misurazione in continuo oppure a spot.

In genere nella maggior parte dei saturimetri oltre alla misurazione della SpO2 viene eseguita anche la rilevazione della frequenza cardiaca: ecco perché questi strumenti sono di straordinaria utilità a livello medico.

 

Ruote industriali Elesa: la scelta ideale per carrelli e non solo

L’azienda, leader su scala internazionale nella produzione di componenti per l’industria meccanica, propone un’interessante gamma di ruote industriali in poliuretano, gomma e tecnopolimero.

Ruote Industriali - PoliuretanoMonza, 26 maggio 2015Elesa, azienda italiana che detiene la leadership mondiale nel campo della componentistica per l’industria meccanica, presenta la linea di ruote industriali che fa parte del proprio catalogo prodotti.

Nello specifico, l’assortimento comprende ruote in poliuretano, in gomma e in tecnopolimero, ideali per il montaggio su carrelli o su attrezzature per la movimentazione manuale (fino a 4 km/h ) o meccanica (fino a 16 km/h).

Diverse sono le caratteristiche che rendono questi prodotti un vero e proprio fiore all’occhiello per la produzione industriale italiana: ne passeremo in rassegna alcune tra le più significative e importanti.

Le ruote industriali Elesa si caratterizzano in primo luogo per la loro elevata duttilità, dal momento che la differenziazione dei materiali che vanno a costituire il corpo metallico consente diverse capacità di carico: fattore, questo, che le rende adatte agli usi più disparati.

Un altro aspetto che rende le ruote industriali a marchio Elesa una vera e propria eccellenza nel panorama mondiale è la qualità dei materiali impiegati per la loro fabbricazione; qualità certificata dalle numerose prove di laboratorio a cui sono state sottoposte, tutte condotte secondo i più alti e severi standard esistenti a livello internazionale.

La varietà di impiego, che le rende uniche nel loro genere, garantisce soluzioni ad hoc per ogni tipo di applicazione, sia in ambienti interni che esterni, anche in presenza di ostacoli lungo il percorso o di particolari agenti chimici.

Il diametro delle ruote varia dai 40 ai 300 mm, mentre la portata dinamica può raggiungere i 25.000 N. Le tante possibilità di utilizzo nascono dal fatto che le tipologie di supporto si differenziano in base al carico da sostenere: da questo punto di vista, le ruote Elesa possono abbinarsi perfettamente a carichi leggeri, pesanti ed extrapesanti.

Ricordiamo infine che le ruote per carrelli a marchio Elesa possono presentare anche dei supporti in acciaio INOX, il che le rende adatte a impieghi nei quali è richiesta una elevata resistenza alla corrosione.

L’intera gamma di ruote industriali Elesa può essere visionata all’indirizzo web http://www.elesa.com/it/ruote-industriali: qui è possibile scoprire l’intera gamma e filtrare i prodotti del listino in base alla tipologia di materiale con cui sono realizzati.

Elesa
info@elesa.com

Crema corpo tonificante: benvenuta prova costume!

Pronte per la prova costume? Ormai manca davvero poco al giorno in cui bisogna tirare fuori il proprio intimo da spiaggia: sappiamo già che lo indosserete prima a casa, farete un giro per la casa per vedere se vi sentite ancora a vostro agio e poi andrete a guardarvi nello specchio. Quale sarà il resoconto? L’inverno è stato davvero troppo lungo o vi siete prese cura delle vostre curve?

Skin care.

Per prendersi cura della propria bellezza non basta solo fare uno scrub al volo il giorno prima delle vacanze: il corpo e la pelle richiedono cure continue e costanti, richiedono attenzione e protezione per mantenersi belle più a lungo ed elastiche. Se durante la stagione fredda siete state brave e vi siete occupate con costanza di tutto il corpo allora avrete pochissimo da fare per essere pronte per la prova costume.

Non siete state neanche un’ora in palestra? Avete fatto tantissima vita sedentaria, zero tapis roulant, niente attività aerobica e troppi aperitivi con gli amici? Bisogna correre ai ripari al più presto! Cominciate dall’alimentazione, la soluzione migliore è quella di andare da un nutrizionista specializzato ma per iniziare potete togliere gli alcolici, i fritti e i dolci. Per dare un tono più luminoso alla pelle, invece, potete ricorrere all’applicazione si una crema corpo tonificante che, grazie alle vitamine e alle notevoli proprietà idratanti e ristrutturanti, vi aiuterà moltissimo.