Linea 12v: la SPS istem pensa in grande

La SPS istem è un’azienda con sede a Verona che opera nel settore delle energie rinnovabili. La crescita e la specializzazione tecnica che ha conseguito nel tempo è partita nel 2005, ovvero quando i soci fondatori della realtà scaligera hanno deciso di integrare facciate di vetro di diverse costruzioni civili con dei moduli fotovoltaici. Le potenzialità oggettive di tale sistema ha indotto la SPS istem ad allargare il proprio margine operativo con la produzione, a partire dal 2007, di moduli fotovoltaici in policristallino non più solo su commessa. Una presa di coscienza importante capace di dare nuova linfa alla visione aziendale della società.

L’upgrade imprenditoriale attuato ha condotto inevitabilmente, nel corso degli anni, all’ottenimento di certificazioni che comprovassero la qualità e la reale affidabilità dei moduli fotovoltaici prodotti dalla SPS istem.  Le certificazioni IEC 61215 ed IEC 61730, ad esempio, testimoniano l’efficienza degli articoli garantendo al consumatore finale un resa duratura e esente da pecche; la certificazione OH SAS 18001, invece, riguarda i sistemi di gestione dell’intero impianto e la tutela dei dipendenti sul posto di lavoro. Accorgimenti necessari, quindi, per valorizzare ulteriormente ciò che la SPS istem di Verona immette nel mercato di riferimento.

Una delle serie di moduli fotovoltaici prodotti dalla società scaligera è la linea 12v, una versione studiata per le applicazioni stand-alone in grado di alimentare a 12v, appunto, costrutti indipendenti dalla rete elettrica principale mediante moduli dalle dimensioni piuttosto contenute. Polifunzionali ed esteticamente validi, i pannelli della linea 12v sono ideali per applicazioni legate all’illuminazione, al controllo della velocità stradale o all’illuminazione di veicoli come camper o imbarcazioni. La loro poliedricità, quindi, rappresenta un punto di forza incredibile per qualsiasi tipologia di cliente che è alla ricerca di prodotti all’avanguardia, a dimostrazione di quanto la SPS istem tenga alla fidelizzazione e alla sperimentazione di nuove ed affascinanti tecnologie.

Cambiare auto è possibile! Richiedi un prestito personale

I dati di vendita del mercato automobilistico sono in forte crescita. Nel primo trimestre del 2015 le immatricolazioni sono aumentate in tutte Europa, Italia compresa.
Sono sempre di più gli italiani che preferiscono acquistare un’auto nuova o usata ricorrendo a un prestito personale.

A gennaio 2015, il numero delle richieste di questa tipologia di prestiti è aumentato del 22,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Oltre ad essere aumentate le richieste, è aumentato del 25% anche il numero di finanziamenti effettivamente erogati. Questo, è quanto è emerso dai dati raccolti dall’Osservatorio Prestiti Online.

Acquistare un’auto nuova o usata ricorrendo ad un prestito personale risulta essere la soluzione più utilizzata dagli italiani. Questo perché La rateizzazione dell’acquisto rende la spesa maggiormente ammortizzabile. Richiedere un finanziamento per l’acquisto di un’auto è secondo solo a richiedere un prestito per la ristrutturazione della casa.

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La zincatura elettrolitica e le sue importanti applicazioni industriali

Lo zinco è un metallo piuttosto diffuso in natura, il ventiquattresimo per abbondanza sulla Terra, ed offre innumerevoli vantaggi a livello pratico. Già nel I secolo a.C. i romani conoscevano e utilizzavano lo zinco e, con il passare dei secoli, la sua importanza non è venuta meno anche se è soprattutto a partire dall’epoca industriale che il suo impiego si è fatto via via sempre più consistente.
Bulloni zincatiUna delle proprietà distintive dello zinco è la sua ottima resistenza alla corrosione anche negli ambienti in cui sono presenti sostanze e agenti atmosferici aggressivi.

È proprio questa sua caratteristiche che lo rende tanto apprezzato per un particolare uso industriale, ovvero la realizzazione di rivestimenti protettivi per una vasta gamma di oggetti in metallo (es. ferro e acciaio) sensibili alla corrosione.

Attraverso un processo noto come zincatura elettrolitica, o elettrozincatura, viene deposto uno strato omogeneo di zinco sulla superficie di un determinato manufatto ottenendo così un rivestimento solido e di lunga durata nel tempo la cui corrosione è dalle 10 alle 100 volte più lenta rispetto a quella dei metalli ferrosi (fonte: Galvanizeit.org).

Tale azione protettiva è dovuta anche al fatto che, a contatto con agenti corrosivi, lo zinco reagisce chimicamente formando una particolare patina formata da sottoprodotti di reazione. Tale strato rappresenta un’ulteriore protezione contro la corrosione, una sorta di barriera aggiuntiva tra il metallo sottostante e l’ambiente potenzialmente nocivo in cui si trova il manufatto.

Porte scorrevoli: ecco come installarle

Nelle case non c’è mai abbastanza spazio per tutto, sia in quelle nuove che in quelle più datate: un buon metodo per recuperare posto può essere rappresentato dalle porte scorrevoli, un semplice meccanismo salvaspazio che si monta con rapidità e che aiuta a recuperare un’area normalmente occupata dall’ingombro dell’anta. Chi sta per effettuare una ristrutturazione potrebbe valutarle questa soluzione come uno dei progetti da portare a termine.

intonacareportascorrevolPer procedere al montaggio è necessario posare il controtelaio nel vano apposito: questo spazio deve essere creato per tempo e deve essere il doppio di quello del passaggio dell’anta scorrevole (la parete, quindi, deve essere abbastanza spessa da contenere il telaio che potrà essere a uno o a due cassonetti). Il controtelaio andrà sovrastato da un’architrave (calcestruzzo o legno) che sopporterà il peso della parete superiore.

L’iter lavorativo sarà grossomodo questo. Sulla parete interessata andranno segnate le misure del controtelaio, poi bisognerà realizzare la traccia, le buche per i cassonetti e si dovrà rimuovere tutta quella parte relativa alle linee guida del vano. Il controtelaio andrà fissato e, quando l’intonaco sarà asciutto, basterà inserire i carrelli nei binari e fissare le staffe.

Per avere un aiuto concreto e per montare le porte a Reggio Emilia rivolgiti a Digiemme!

Quali contenitori per microonde devo usare?

La cottura al microonde è pratica, veloce e, soprattutto, è adatta anche a chi è meno capace di destreggiarsi tra pentole e fornelli. Ma quali sono i contenitori che vanno utilizzati per cuocere nel microonde? Per fortuna oggi in commercio esistono tantissimi articoli che riportano sul fondo le diciture che spiegano tutto con estrema precisione, ma nel caso che uno di questi non avesse le informazioni giuste basterà seguire questa semplice guida.

microonde-42767469Innanzitutto bisogna sapere che le microonde hanno bisogno di propagarsi e quindi i contenitori per microonde devono essere trasparenti. Il vetro va benissimo, infatti, e proprio per questo è considerato il materiale più indicato per questa cottura: l’unico accorgimento da ricordare è che è opportuno evitare i bicchieri e le coppe di cristallo. Anche la porcellana, la ceramica e la terracotta sono ideali per cuocere nel microonde (anche se non sono trasparenti!).

Per sapere se un contenitore è giusto per cuocere gli alimenti nel microonde basta fare un piccolo e semplice test: aggiungete un bicchiere d’acqua al suo interno e mettetelo alla massima potenza per soltanto un minuto. Se il recipiente sarà tiepido ma il liquido al suo interno sarà caldo allora vorrà dire che è perfetto per questo uso.