Tasso Euribor: valore al minimo storico

Il tasso Euribor sta toccando un valore molto basso, arrivando nelle prime settimane del mese di ottobre allo 0,08%, per quanto riguarda l’Euribor a 3 mesi, e allo 0,18 – 0,19% per quanto riguarda l’Euribor a 6 mesi. Una discesa così importante del tasso, che nel periodo antecedente la crisi finanziaria si aggirava su una media calcolata sui dati storici del 3% (con livelli di 4,5%, ad esempio, nel 2008), comporta importanti risparmi per i titolari di mutui a tasso variabile. Chi ha un mutuo a tasso variabile, se non diversamente esplicitato dal contratto, potrebbe “guadagnare”, nel senso che potrebbe ritrovarsi a dover pagare un tasso ottenuto sottraendo allo spread il tasso Euribor di riferimento, non – quindi – sommandolo allo spread. Si tratta di una condizione favorevole per coloro che hanno stipulato un mutuo a tasso variabile alla vigilia della crisi.

Al momento, il tasso Euribor a una settimana è negativo, mentre il tasso Euribor a un mese, tre mesi e sei mesi è di poco superiore allo zero. Le previsioni degli esperti confermano che anche nei prossimi anni, il tasso Euribor si manterrà a valori inferiori all’1%.

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L’arrivo del fondo di garanzia per la prima casa è stato ufficializzato

Il decreto del Ministero dell’Economia del 31 luglio 2014 che introduceva il fondo di garanzia per la prima casa è stato pubblicato all’interno della Gazzetta Ufficiale e quindi, ufficializzato.

In questo provvedimento sono raccolte le regole per il corretto funzionamento che prevede lo stanziamento di 200 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2014-2016. Il denaro sarà impiegato per l’erogazione di mutui per acquistare la prima casa. L’importo del mutuo sarà coperto a metà dalla garanzia statale purché esso rimanga entro i 250.000 euro.

Il fondo di garanzia non si rivolge solamente alle giovani coppie ma anche ai lavoratori precari con meno di 35 anni e ai genitori single con figli minorenni a proprio carico.
Inoltre il denaro sarà disponibile non solo per l’acquisto della prima casa ma anche per opere di ristrutturazione degli immobili allo scopo di migliorarne l’efficienza energetica.

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A NATALE TI REGALO IL MONDO!

Da due giorni a una settimana, mete esotiche di mare per una vacanza di benessere o grandi capitali europee per un itinerario artistico culturale; la varietà di scelte e di destinazioni resta una caratteristica importante del viaggio inteso come regalo di Natale.

 

Le persone che stanno pensando di donare un viaggio ai propri cari per le prossime Festività possono trovare su Travel Republic una gamma molto ampia di hotel di ogni fascia e tipologia in oltre 650 località nel mondo. E oltre alla ricchezza di scelta, il sito offre per tutte le opzioni prezzi eccezionalmente competitivi se non il miglior prezzo garantito.

 

Per quanto riguarda le ricerche in corso per il 2014, da parte di famiglie, coppie o singoli viaggiatori, stanno emergendo già le prime tendenze:

la maggior parte delle prenotazioni riguarda Capodanno e i giorni intorno a San Silvestro; le mete più gettonate, in ordine di ricerca, sono Salisburgo, Tenerife, Vienna, Copenaghen, Valencia, Budapest, Praga, Mar Rosso e Hotel Gran Canaria;

per il Natale, le ricerche sono prevalentemente per soggiorni “all inclusive” e per “family hotel”, verso – sempre in ordine di numero di prenotazioni – Costa Brava, Tunisia (Hammamet), Mar Rosso, Tenerife, Parigi.

 

Un voucher da usare come buono regalo. Uno dei motivi per cui gli utenti di Travel Republic molto spesso prenotano soggiorni con lo scopo di regalarli è l’opzione “pagamento anticipato” a 7 giorni prima della partenza, che permette di non fare pagare il beneficiario direttamente in hotel. Una volta effettuato il pagamento, il cliente riceve una conferma della prenotazione con i dettagli dell’hotel e del pagamento e in allegato un voucher da presentare al check-in che riporta solo le informazioni sull’hotel e può quindi essere utilizzato come buono regalo.

 

Per aiutare le persone nella scelta del regalo ideale, Travel Republic presenta spesso offerte speciali e sconti sugli hotel che incentivano a muoversi con i propri cari anche oltre il tipico periodo dedicato alle vacanze, l’estate.

Inoltre il blog curato dallo staff di Travel Republic pubblica notizie e approfondimenti su mete note e meno famose, offrendo anche curiosità, aneddoti, appunti di viaggio.

Per i più indecisi, possono essere preziose le recensioni redatte dagli utenti – tutte affidabili perché scritte solo da chi ha viaggiato con Travel Republic – che hanno reso disponibili a oggi oltre 1 milione di commenti, inclusi foto, indicazioni e consigli.

 

Natale 2013, viaggi d’amore.

 

Come sono state le vacanze natalizie lo scorso anno? Travel Republic, nel periodo compreso tra il 20 dicembre 2013 e il 06 gennaio 2014, ha registrato che le mete più visitate sono state: Malta, Roma, Londra, Parigi, Barcellona, Sharm el Sheikh, Budapest, Firenze, Valencia, Gran Canaria, Tenerife, Lisbona.

La media delle prenotazioni ha riguardato partenze per due persone, coppie. Il che fa pensare a una vacanza romantica sia per mete esotiche sia per quelle culturali.

Il prezzo medio della prenotazione sulle mete sopra citate è stato di 270 €.

Azioni, ma non solo! Le Migliori Obbligazioni da comprare…

In questa fase di altissima volatilità dei mercati azionari  e dalle elevate incertezze legate al quadro macroeconomico e geopolitico, può aver senso spostare parte dei propri capitali sul più sicuro mercato obbligazionario.

 

Il recente riaccendersi di qualche focolaio di tensione nel mercato dei bond periferici  è stato subito domato grazie alle dichiarazioni più accomodanti del membro Fed Bullard  e forse grazie a qualche intervento contenitivo da parte della BCE.

 

I tassi dei titoli “super sicuri” sono tornati sui minimi, o come nel caso del Bund tedesco, hanno segnato addirittura il nuovo minimo storico (0,75%), offrendo ad oggi un rendimento decisamente poco attraente, che al netto delle tasse non è in grado di proteggere nemmeno dall’inflazione.

 

Le manovre di stimolo messe in piedi da Draghi, nella sostanza una specie di QE all’americana, forniranno sicuramente sostegno al mercato obbligazionario nel suo complesso, rendendo quindi le flessioni ancora delle occasioni d’acquisto, al meno per quanto riguarda il mercato del debito.

In queste giorni, nel disordine dei mercati si sono quindi create delle interessanti occasioni.

 

Il nostro Portafoglio Sos-Obbligazioni si inserisce proprio in questo contesto, con l’obbiettivo di un ritorno decoroso senza l’assunzione di rischi eccessivi.

 

Il contenimento del rischio viene perseguito principalmente attraverso la diversificazione: diversificazione degli emittenti, delle valute di riferimento e della duration degli strumenti.

 

Il nostro portafoglio modello (Sos-Obbligazioni), ad oggi, ha una duration media di poco superiore ai tre anni, ed un esposizione al 35% in valute diverse dall’Euro, in modo da non esporsi troppo al rischio di un futuro aumento dei tassi o di turbolenze relative all’area Euro.

Nonostante circa un terzo del portafoglio sia investito in emittenti con rating AAA siamo comunque riusciti a mettere insieme un decorosissimo rendimento annuo oltre il 7%.  Per far ciò abbiamo accuratamente selezionato anche delle obbligazioni non investment grade o in valute diversa dall’Euro, che  offrono però migliori tassi di interesse. Il rischio cambio che ne deriva viene di volta in valutato sulla base di numerosi parametri.

 

Abbiamo inserito in portafoglio anche 3 obbligazioni corporate: la prima di una Società tedesca attiva nel settore del commercio navale, da qualche anno è tornata in utile dopo un periodo difficile, beneficiando di una generale ripresa del settore. La seconda di un consolidato marchio internazionale di un settore  difensivo come l’abbigliamento, quindi poco esposto alle ciclicità macroeconomiche. La terza di una azienda belga mineraria specializzata nell’estrazione dello zinco.

 

L’obbiettivo di un rendimento annuo intorno al 7% circa è stato possibile grazie ad un’attenta valutazione dei rischi, che devono sì essere presi, ma solo in modo calcolato e ben distribuito.

 

I peggiori default della storia, pensiamo per esempio a quello recente della Grecia, hanno prodotto una decurtazione del valore nominale del titolo che va da 1/2 ai 2/3 del controvalore nominale (nel caso della Grecia fu di 1/2).

 

Avendo noi generalmente una esposizione massima del 10% del portafoglio su ciascun singolo strumento, vuol dire anche nel peggiore degli scenari, come il fallimento di uno stato sovrano, il flusso cedolare annuo del portafoglio è in grado di assorbire l’eventuale perdita prodotta dal peggiore degli eventi.

 

Nel rispetto del contenimento del rischio sistemico nel portafoglio Sos- Obbligazioni proporrò di volta in volta le eventuali occasioni che si presenteranno sul mercato, sfruttando sia i movimenti delle valute sia le eventuali fasi di panico che, come si sa, sono portatrici delle migliori occasioni. Le occasioni d’investimento individuate verranno tempestivamente segnalate  agli abbonati.

 

 

Per maggiori info sul Portafoglio Sos-Obbligazioni: http://www.sostrader.it/sostrader/portafoglio_obbligazioni.cfm

 

 

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Cinque consigli per ridurre le spese di un conto corrente

Chiunque possieda un conto corrente conosce bene le spese necessarie per il suo mantenimento. I costi complessivi variano secondo le operazioni effettuate in un determinato periodo ed è possibile monitorare le varie voci di uscita attraverso dei resoconti di solito trimestrali (estratto conto). Spesso le operazioni richiedono delle commissioni aggiuntive, e talvolta potrebbe sembrare quasi impossibile orientarsi all’interno di un mondo a prima vista complesso se non si possiedono degli strumenti di lettura adeguati. Soprattutto in questi tempi in cui si è chiamati a fare i conti con la presenza del web all’interno delle nostre vite, potrebbe sembrarci non facile accedere anche alle funzionalità on line del nostro conto. Se però analizziamo la situazione, potremo scoprire che occorre solo essere a conoscenza del funzionamento di determinati fattori che incidono sulla spesa complessiva del nostro conto corrente. Ad esempio, oltre al canone annuo dobbiamo assolutamente considerare i costi dei singoli servizi associati al conto. Per non farci prendere dal panico, e tenere sotto controllo la situazione finanziaria legata al mantenimento e alla gestione del nostro conto, ecco cinque pratici consigli per ridurre le spese di un conto corrente. Continua a leggere