Ballare latino-americano fin da piccoli – I balli latini per i bambini

Feb 27, 2015 |

La danza è per i bambini uno sport completo e contemporaneamente un’occasione per coltivare sensibilità artistica e coordinamento psico-fisico.
I balli latino-americani sono tra le danze più adatte per i più piccoli, anche perché sono divertenti, riescono a coinvolgere l’attenzione dei bimbi e a stimolare le loro abilità. Vediamo quindi quali sono le principali differenze tra i vari balli latini.

rumba-cubana

La rumba ha origini cubane e nasce nei primi anni del Novecento come simbolo di libertà dalla schiavitù dei lavoratori afroamericani. Per gli schiavi, infatti, l’unico modo per liberarsi dalle fatiche e dal peso dello sfruttamento e del lavoro era rappresentato proprio dalla danza. Essi si riunivano a fine giornata, radunando i pochi strumenti musicali in loro possesso, come le maracas e le rudimentali percussioni, realizzate con tutto quello che riuscivano a recuperare.
La rumba si caratterizza per il “rumbear”, cioè il tipico movimento lento e sinuoso dei fianchi, tipico di questa danza. I ballerini, infatti, si muovono con passi lenti e ipnotici, alternando i movimenti ampi del bacino con quelli delle braccia e delle mani.

Il samba invece ha origini brasiliane e il suo nome deriva da un termine tradizionale che letteralmente vuol dire “panciata”, proprio per sottolineare il movimento in avanti e indietro del bacino, che segue il ritmo di una musica allegra e coinvolgente.
Un altro genere latino è il cha cha cha, noto anche semplicemente come cha cha. Come per la rumba, anche il cha cha cha nasce dalla fusione della tradizione musicale africana con quella cubana. Il ritmo non è né troppo veloce, né troppo lento, ma rappresenta una velocità intermedia, per cui richiede un senso dell’equilibrio maggiore. I passi si ripetono con un tempo scandito ritmicamente dal caratteristico “due-tre-cha cha cha”, in cui l’ultimo passo, più veloce, viene definito chassé.

Il paso doble, invece, ha come intento principale quello di simulare l’incontro nell’arena tra il toro ed il torero. I danzatori, infatti, devono assumere le posture e le gestualità tipiche di queste due figure, e in alcuni casi persino l’abbigliamento rispecchia la tradizione spagnola delle corride.

Infine troviamo il jive, il più veloce, ritmato e trascinante tra i balli latinoamericani, capace di far divertire anche il più timido dei bambini. Letteralmente, la parola “jive” indica proprio il ballo a ritmo di jazz. Si tratta di un genere che in origine veniva ballato proprio sulle note del primo jazz, eseguito dagli afroamericani nella metà degli anni Novanta.
In seguito, il tradizionale jive subì una serie di modificazione e adattamenti, fino ad arrivare all’attuale ballo in 4/4, con un ritmo veloce e frenetico, abbastanza simile al rock and roll e al boogie-woogie.

Ognuno di questi balli apporta effetti positivi a livello fisico e mentale nel bambino che pratica regolarmente. Si può affermare che la danza rappresenta in generale uno strumento importante per la crescita dei più piccoli, e un’esperienza che senz’altro resta nel cuore della persona sino all’età adulta, aldilà della strada professionale che si decide di intraprendere in futuro. Chi non ricorda infatti i primi passi di danza?

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