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Olio 100% italiano?? Perch?on quello calabrese!!


        

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by: gioegio
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Il ritorno al buon olio di casa nostra come risposta alle tante frodi alimentari.


Gli ultimi controlli effettuati dai varie nuclei e autorit?ntisofisticazioni alimentari, con contestuali sequestri di partite di prodotti confezionati e pronti per esser posti in commercio anche in regioni (vedi Toscana e Liguria) dalle forti tradizioni ?olearie?, hanno riacceso il dibattito sulla opportunit?i ritornare a consumare un olio veramente nostrano.

Etichette contraffatte, oli di semi colorati ad arte ed indebitamente ed inopportunamente spacciati come oli extravergine, artifici pi?sparati sul prodotto, hanno affollato le cronache degli ultimi tempi: il tutto con l?obiettivo ultimo, data la contingenza sfavorevole del periodo, di offrire un prezzo concorrenziale sugli scaffali della distribuzione. Tutto ci?duce il consumatore a dubitare fortemente sui prezzi da ?gassosa? che contraddistinguono tante referenze, con una criticit?dunque, pi?centuata rispetto al passato, che lo spinge a svolgere una attenta analisi della relativa filiera di produzione: ci si ?esi conto, insomma, che non regala niente nessuno.

Le pi?centi normative in materia, in particolare, hanno fortemente facilitato il compito di ricerca sulla origine del prodotto, cos?ome stabilito dal Comitato di gestione olio di oliva della Commissione europea di modifica al regolamento per l`etichettatura dell`olio, imponendo l?obbligo di indicare sulle etichette la provenienza delle olive molite. Si tratta di una svolta storica per l`Europa, che interpreta il bisogno di sicurezza e trasparenza dei cittadini.

Sar?n problema di vitale importanza per tante aziende, conosciute come ?italiane? e massivamente presenti nella grande distribuzione, ma che in realt?on utilizzano pi?l 30/40% di olio nazionale nelle loro allettanti proposte.

Per fortuna ci sono i prodotti D.O.P., certamente costano qualcosa in pi?a ci garantiscono quella sicurezza alimentare oggi dimenticata dal mondo globale, che fa fatto perdere la gioia del rapporto rispettoso con la terra, l`unica cosa che fa valere il lavoro dei contadini, riconsegnando al consumatore il gusto della buona tavola ed un prodotto sano e prezioso come una volta.



L?olio calabrese, ad esempio, proposto su siti di commercio elettronico di prodotti tipici, che rida il piacere di gustare olio d`oliva verace, attraverso una maggiore conoscenza delle esigenze del consumatore e la vecchia regola del "poco,ma buono".

Oli di ottima qualit?gusto schietto e sincero, con caratteristiche date dalla particolare posizione geografica e le perfette condizioni meteorologiche che solo la collina litoranea calabrese ?n grado di offrire. Produzioni da oliveti curati secondo l?agricoltura integrata ed a basso impatto ambientale, dalla fioritura sino alla raccolta, con tipologie Meridionali quali la Carolea e la Nocellara messinese, inseriti in appezzamenti di terreno magari corredati da tipici alberi di agrumi della regione.

La raccolta inizia precocemente, attorno ai primi di ottobre, con olive ancora verdi o appena invaiate. Le eventuali olive gi?adute a terra non vengono raccolte, piuttosto vengono successivamente interrate con la lavorazione, per garantire al prodotto un minimo grado di acidit?
Riguardo alle tecniche di lavorazione delle olive, la raccolta ?uella tradizionale, che prevede l`uso di pettini manuali e meccanici con caduta del frutto su reti, dopodich?l raccolto viene posto in cassette da 20 kg. Il sistema pi?ffuso di estrazione ? ciclo continuo a freddo (T. max 27 ? C), con consequenziale estrazione quotidiana di olio entro 2 ore massimo dalla fine della raccolta in azienda.. Dopodich?`olio viene opportunamente conservato in contenitori in acciaio inox ed in ambienti freschi, asciutti e lontano da fonti di calore, ad una temperatura compresa tra i 10 e i 18?C. Si provvede al relativo imbottigliamento solo nel momento della contestuale commercializzazione.
In questa situazione ottimale la qualit?el prodotto ?ccellente, con una bassissima acidit?un gusto decisamente unico e pronto ad essere testato da solo (?come tradizione insegna!!) su di una buona fetta di pane casereccia, mantenendo le sue caratteristiche per circa 24 mesi.

Gli stessi portali, ovviamente, non disdegnano l?offerta di oli opportunamente aromatizzati, quali l?olio diavola al peperoncino, o olio santo (come si definiva una volta), da riservare per particolari usi originali in cucina: si usa, infatti, per condire spaghetti, insalate, legumi e frutti di mare. Anche in tal caso, ovviamente, l?importante ?he la materia prima utilizzata sia un buon olio italiano e peperoncino tipico calabrese.


Informazioni sull'autore

Giorgio Candia ?l titolare di http://www.saporidellasibaritide.it Via Roma 24 87064 Corigliano Calabro (Cs) infotel 098382673



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