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In rete vi sono vari siti di commercio elettronico che propongono prodotti tipici calabresi, ma scovando pi?profonditamente alcuni di loro fanno della liquirizia Amarelli una apposita famiglia di prodotto, per l?amore che li lega a quella regione, la vicinanza con la fonte di approvvigionamento, la possibilit?i scelta nelle varie proposte che l?azienda produttrice offre. La pianta della liquirizia (Glycyrrhiza glabra) ?onosciuta ed impiegata da molti secoli e cresce in molti paesi, ma ? secondo quanto afferma l?autorevole Enciclopedia Britannica ? la migliore qualit?i liquirizia ?is made in Calabria?.
La storia della relativa trasformazione ?olto antica. La famiglia dei Baroni Amarelli si dedica all?estrazione del succo di liquirizia gi?al 1500, alternando alla cura del proprio patrimonio agricolo anche un forte impegno militare e culturale. Nel 1731 viene fondato l?attuale ?concio? Amarelli, alla cui attivit?u dato particolare impulso nel 1800 con il miglioramento dei trasporti marittimi e con i privilegi e le agevolazioni fiscali concesse dai Borbone a queste industrie tipiche. Dal 1840 in poi vi ?estimonianza dell?attivit?i Domenico Amarelli e dei suoi discendenti, fino a giungere a Nicola, che nel 1907 ammodern? lavorazione con due caldaie a vapore. Da allora la Amarelli ha incrementato sempre pi? sua attivit?rimanendo erede pressoch?nica di una tradizione tipica della Regione Calabria.
La gamma dei prodotti comprende tutto quanto si pu?cavare dalle radici di liquirizia, svariando e stimolando la curiosit? il palato dei loro internauti:si va,cos?dalla liquirizia pura e dal profumo naturale, in tozzetti pi?ossi (Medaglie) o a pezzetti di pi?ccole dimensioni, da tenere sempre con se? per qualunque evenienza (Spezzata e Spezzatina); con l?aggiunta di aroma di anice (Rombetti) o di menta (Favette); alle liquirizie gommose profumate all?arancia della Calabria (Morette); oppure agli accattivanti ?bottoncini? aromatizzati alla violetta (Senatori), un gusto unico che si dirama per tutto l?ambiente circostante; o, ancora, ricordando i pastigliacci a forma di macchinine , di pesciolini o altre strane forme, di una infanzia pi?meno lontana (Assabesi); ed infine, delizie per i pi?ccini, la liquirizia confettata (Bianconeri) , o quella celata in opportune pietruzze di mare (Sassolini).
E che dire, poi, se il gelato fatto in casa, o da specializzate ?gelaterie?, utilizza la polvere di liquirizia Amarelli, s?a farne una preparazione originale, dal gusto sincero della vera liquirizia calabrese; ovvero utilizzarne un po? in svariati usi di cucina (ad esempio il risotto allo zafferano,o il classico liquore alla liquirizia), con un connubio dolce/amaro di tutto riguardo?? A richiesta pu?sere commissionata presso gli stessi portali, e disponibile in virt? una forte tradizione meridionale, secondo la quale ?non si butta via nulla?, neanche gli scarti della lavorazione.
La particolare attenzione che la famiglia Amarelli ha dedicato al prodotto ha portato alla inaugurazione di un apposito Museo della liquirizia ?Giorgio Amarelli?, inserito in un antico fabbricato di famiglia opportunamente restaurato. Ne ?tata voluta fortemente la realizzazione, nel desiderio di presentare al pubblico una singolare esperienza imprenditoriale, nonch?a storia di un prodotto unico del territorio calabrese: in mostra preziosi cimeli di famiglia, utensili agricoli, una collezione di abiti antichi e, infine, macchine per la lavorazione della liquirizia, documenti d?archivio, libri e grafica d?epoca. Interessante ed allettante ?a visita che si pu?olgere alla struttura, visto che ?onsentito assistere a buona parte della filiera, dalla estrazione della radice, alla creazione dei filati di liquirizia, alla concreta produzione oltre che, naturalmente, avere opportuna notizia della storia aziendale e delle modalit?i coltivazione della radice. Una eventuale opportuna passeggiata in loco denota come si sia creato un riuscito connubio di artigianalit? tecnologia in tutte le fasi di trasformazione, a partire dalla materia prima fino al prodotto finito, considerando che buona parte della stessa avviene nell?antico ?concio?, luogo tradizionale di produzione, supportando la stessa con reparti ormai sofisticatamente computerizzati, ma sempre sotto la supervisione del ?mastro liquoriziaio?, il quale sorveglia opportunamente il giusto grado di solidificazione dei filati di liquirizia. La pasta densa, lucidissima assume le svariate forme, mediante macchinari all?uopo creati sulla scorta dell?esperienza aziendale, e delle esigenze del mercato.
Se ci?rve a stuzzicare la vostra golosit?val la pena ridimensionare la nomea secondo la quale la liquirizia fa aumentare la pressione sanguigna:sar?ur vero, ma come per tutti gli alimenti, basta essere moderati negli usi!! E poi che dire delle sue propriet?erapeutiche contro influenza e raffreddore?? Provare per credere?
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Giorgio Candia ?l titolare di http://www.saporidellasibaritide.it Via Roma 24 87064 Corigliano Calabro (Cs) infotel 098382673
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