La zincatura elettrolitica e le sue importanti applicazioni industriali

Apr 17, 2015 |

Lo zinco è un metallo piuttosto diffuso in natura, il ventiquattresimo per abbondanza sulla Terra, ed offre innumerevoli vantaggi a livello pratico. Già nel I secolo a.C. i romani conoscevano e utilizzavano lo zinco e, con il passare dei secoli, la sua importanza non è venuta meno anche se è soprattutto a partire dall’epoca industriale che il suo impiego si è fatto via via sempre più consistente.
Bulloni zincatiUna delle proprietà distintive dello zinco è la sua ottima resistenza alla corrosione anche negli ambienti in cui sono presenti sostanze e agenti atmosferici aggressivi.

È proprio questa sua caratteristiche che lo rende tanto apprezzato per un particolare uso industriale, ovvero la realizzazione di rivestimenti protettivi per una vasta gamma di oggetti in metallo (es. ferro e acciaio) sensibili alla corrosione.

Attraverso un processo noto come zincatura elettrolitica, o elettrozincatura, viene deposto uno strato omogeneo di zinco sulla superficie di un determinato manufatto ottenendo così un rivestimento solido e di lunga durata nel tempo la cui corrosione è dalle 10 alle 100 volte più lenta rispetto a quella dei metalli ferrosi (fonte: Galvanizeit.org).

Tale azione protettiva è dovuta anche al fatto che, a contatto con agenti corrosivi, lo zinco reagisce chimicamente formando una particolare patina formata da sottoprodotti di reazione. Tale strato rappresenta un’ulteriore protezione contro la corrosione, una sorta di barriera aggiuntiva tra il metallo sottostante e l’ambiente potenzialmente nocivo in cui si trova il manufatto.

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