I tedeschi con google.de scovano le immagini divertenti del bar in cui la liberà di parola è assoluta

Nov 9, 2012 |

Sui blog e forum di satira imperano in questi giorni battute come “Per me solo due dita, grazie”, “ No signora, quello è l’estintore…” o “Vietato il caffè corto e gli shortini”, per dibattere in tono simpatico sull’apertura di un locale nel quartiere Shibuya di Tokyo. Si sa che il Giappone sorprende sempre con iniziative bizzarre e originali, soprattutto quando si parla di sesso e le battute in questione si riferiscono all’apertura di un locale chiamato Love Joule: un bar dedicato all’autoerotismo femminile. La proprietaria non poteva essere che una donna, Megumi Nakagawa che ha scelto il nome del bar probabilmente ispirandosi, oltre che all’amore, all’unità di misura dell’energia. Di certo i cambiamenti di costume e l’abolizione dei tabù sono in continua evoluzione, dunque non c’è da stupirsi ma da congratularsi con la signora Megumi che ha dichiarato che le cittadine della capitale a casa loro possono discutere liberamente di tutto, compresa la masturbazione, ma non possono farlo nei comuni bar poiché rappresenta ancora un tabù. Da questo pensiero è nata nella pioniera della liberazione femminile nipponica l’idea di un bar solo per donne, dove sentirsi pienamente libere, forse non solo di parlare. Ovviamente l’ingresso è rigorosamente vietato agli uomini – se non accompagnati da una lei – che preferibilmente non sia la mamma! La catena made in Italy Sixlove sorride all’iniziativa giapponese poiché non reputa assolutamente immorale e scandaloso ciò di cui l’essere umano si nutre da sempre, anche se non osa dichiararlo seppure in autonomia! L’intento dei Sixlove è invece quello di ospitare ogni tipo di coppia, anche meno tradizionale, allo scopo di dedicarsi del tempo di qualità e benessere in ambienti fantastici e a tema dove trasgredire almeno alla routine quotidiana. Dietro al bancone di Love Joule le clienti ammirano non solo file di bottiglie di superalcoolici ma decine di falli e vibratori di ogni dimensione e tipo e dai design particolarmente inventivi, a quanto si vede dalle immagini pubblicate sulla pagina Facebook del locale. Le clienti sembrano davvero soddisfatte proprio per l’assenza degli uomini, qui non corrono, infatti, il rischio di entrare in un bar e venirne subito approcciate! La mission del locale rimane quella di sfatare preconcetti sulla masturbazione femminile, offrendo alle donne uno spazio dove discuterne apertamente e liberamente; non sono arrivate ancora indiscrezioni se gli oggetti sui banconi siano puramente decorativi o pronti all’uso! Negli Hotel Sixlove della prima Love Company italiana nulla di tutto ciò, ma la mission è sempre quella di sfatare e sdoganare quello che ogni essere umano nella norma, ciascuno con i propri modi, emozioni e sentimenti, abbisogna del sesso non solo per la propagazione sulla terra dell’essere umano.

Francesca Ruiz

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