La realtà aumentata è realtà: Google Glass

Giu 20, 2013 |

Rullo di tamburi per gli amanti della tecnologia…entro la fine del 2013 arriveranno in Italia i nuovi Google Glass, la grande innovazione Google che introdurrà anche nel “bel paese” la realtà aumentata.
Ci siamo chiesti se valga o meno la pena di acquistarli, a cosa possono essere utili e quali siano le caratteristiche tecniche che possono farci apprezzare questa nuova tecnologia presto disponibile nei principali google-store. Sono già nati numerosi portali dedicati ai Google Glass aggiornati in tempo reale, per fornire le informazioni più importanti agli utenti italiani e non.
Qualche dubbio arriva subito alla mente, nell’era degli smartphone ci chiediamo a cosa debbano servire questi occhiali se possiamo fare tutto con il nostro iPhone o con qualsiasi altro cellulare di nuova generazione.
La prima risposta è immediata: la comodità. Certamente indossando i Google Glass non sarà più necessario camminare a capo chino sul proprio smartphone né tenerlo in mano per tutto il tempo. Sarà tutto a portata dei nostri occhi e in un certo senso questo potrebbe farci recuperare il contatto visivo con la realtà a cui lentamente ci siamo disabituati.
Non sbaglieremo più fermata della metro e ci ricorderemo in che via siamo arrivati visto che passando dalla targa abbiamo avuto modo di leggerla.
Interessante sarà l’esponenziale aumento della condivisione della realtà grazie ad una fotocamera presente nei Google Glass che è in grado di scattare foto in modo rapido senza dover cercare la fotocamera o il telefonino.
Sarà possibile così rendere partecipi i nostri amici, parenti e conoscenti di ciò che desideriamo grazie ai due pulsanti sul lato destro degli occhiali Google.

Il prezzo dei Google Glass rimane ancora un mistero: molti dicono che costerà meno di uno smartphone moderno.
Ma attenzione in alcuni casi si potrebbe incorrere in errori dovuti al riconoscimento vocale delle indicazioni!
Certamente il lato estetico non è dei migliori come alcune caratteristiche che li rendono “scomodi” non solo dal punto di vista del design ma anche tecnologico.
Un punto a sfavore dei Google Glass è che per il loro corretto funzionamento è necessario possedere un cellulare che supporti il tethering dati bluetooth e a questo non pone rimedio neppure l’hotspot mobile.
La durata della funzionalità dei Google Glass è ovviamente collegata al tempo di utilizzo, se usati in tutte le loro funzionalità non si superano le quattro ore.
Non è possibile inoltre collegare gli occhiali a una rete che richiede il login tramite un portale web, un problema perdonabile se ci fossero altre funzionalità più accattivanti. Per ora infatti non offrono nulla di unico se non uno schermo direttamente sul proprio occhio comprensivo di fotocamera.
Certamente l’esperienza di realtà aumentata è riscontrabile quando, indossando i Google Glass alla stazione, sarete in grado di sapere subito i tempi di attesa del vostro autobus e decidere se cambiare mezzo di trasposto oppure guardando le pietanze in rosticceria accertarsi delle calorie contenute e avere informazioni sugli ingredienti o anche passeggiando in vacanza e osservando i monumenti avere tutte le informazioni al riguardo senza dover perdersi il panorama.
Come ogni supporto tecnologico è in evoluzione e certamente riflettendo sui modi interessanti e stimolanti che si possono ottenere dalla sovrapposizione delle informazioni digitali nel mondo reale potrà certamente migliorare, a diversi livelli, la vita di ciascuno. Di certo sarà uno stimolo per i programmatori di app per colmare le carenze e migliorare la nostra realtà ma per ora l’esperienza che i Google Glass possono offrirci è ancora molto limitata.

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