Trattamenti di stagnatura sui metalli: le fasi di lavorazione

Nov 20, 2017 |

Il rivestimento di un oggetto o manufatto di metallo di un sottile strato di stagno è un processo noto come stagnatura, e viene realizzato mediante deposizione elettrochimica da aziende specializzate. Questo film protettivo viene depositato con spessori controllati, in modo tale che le caratteristiche finali del rivestimento rispondano alle esigenze di utilizzo future del manufatto in questione.

Oggetti in metallo stagnato Prima dell’esecuzione del trattamento sono necessarie fasi preparatorie che iniziano con la sgrassatura chimica, effettuata allo scopo di eliminare qualsiasi residuo di sostanza organica eventualmente presente sulla superficie dell’oggetto.

Successivamente è possibile eseguire la sgrassatura elettrolitica, che incrementa ulteriormente la pulizia e la levigatura consentendo quindi un ancoraggio ottimale dello strato di stagno che successivamente verrà deposto.

Ancora due operazioni preliminari sono però necessarie prima di procedere con la stagnatura vera e propria: il lavaggio, che ha lo scopo di assicurare alla superficie la neutralità del pH, e il decapaggio acido, eseguito per eliminare gli ossidi superficiali.

In seguito al trattamento principale l’oggetto grazie all’elettrodeposizione di stagno acquisisce ottime proprietà di resistenza alla corrosione e conducibilità elettrica, oltre ad un aspetto estetico apprezzato per via della lucidità. A proposito di resistenza, è possibile optare anche per una lubrificazione facoltativa che migliora ancor più tale proprietà.

L’intera operazione si conclude con l’asciugatura, che avviene all’interno di speciali camere in cui i parametri (tempo, temperatura) vengono calibrati per ciascun materiale e monitorati in modo accurato.

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